Esperienze – Politiche abilitate dall’ICT e competitività: un’analisi di portafoglio

Progetto “Politiche abilitate dall’ICT e competitività: un’analisi di portafoglio

Partecipazione, con una società di consulenza, ad uno studio innovativo, utilizzato per l’azione di comunicazione istituzionale di un importante attore italiano che aggrega le imprese del settore ICT: le politiche per lo sviluppo del settore, le applicazioni per migliorare i servizi pubblici e la competitività, l’analisi di portafoglio per definire le applicazioni prioritarie in funzione di diversi criteri “politici”

Il problema

Un importante attore italiano che aggrega le imprese del settore ICT vuole evidenziare alle istituzioni i vantaggi di una accelerazione della diffusione di queste tecnologie, per l’economia e per i cittadini, e l’impatto sul consenso. Questa operazione include la definizione di proposte di politiche attive a sostegno di questo processo, che devono tenere conto degli interessi di tutti gli stake-holder, evitando conflitti con altri organi di rappresentanza degli interessi del settore. Un compito non semplice, perché l’industria è attraversata da conflitti e divergenze tra le imprese più grandi e quelle minori, tra le italiane e le estere, tra le più legate alla PA e le altre.

Inoltre il settore è relativamente piccolo e frammentato, e non ha grande capacità di influenzare il consenso. Al contrario molte innovazioni abilitate dall’ICT possono generare dissensi, ad esempio perché aumentano il controllo e danno la percezione di perdere libertà o per lo meno privacy (come nel caso dei sistemi di gestione delle flotte di trasporto merci, o dei braccialetti elettronici, o del fascicolo sanitario elettronico), aumentare i costi per i cittadini (road pricing), di ridurre l’occupazione sostituendo le relazioni umane con le macchine (telemedicina, e-learning).

L’intervento

L’intervento è stato impegnativo in termini di risorse: il team di progetto era composto da un direttore scientifico, tre consulenti senior e quattro tra analisti e junior.

L’analisi si è articolata in diverse fasi:

  • Analisi desk degli studi sul settore e le politiche per l’ICT

  • Interviste in profondità agli stake-holder, con discussione di ipotesi e proposte, che hanno coinvolto una trentina di operatori

  • Tavole rotonde con gli stake-holder, con discussione di ipotesi e proposte

  • Definizione e analisi di progetti applicativi, quali ad esempio la cartella clinica elettronica, l’e-learning per la scuola secondaria e l’università, la telemedicina, la cartella clinica elettronica, il road pricing. Complessivamente si sono considerati nove progetti, scelti tra ipotesi già in discussione da tempo

  • Valutazione dei progetti, per la prima volta in Italia, sulla base di 55 criteri aggregati in 7 classi (costi, tempi, complessità, impatti macroeconomici, sulla qualità della vita dei cittadini, sul consenso dei cittadini e degli stake-holder, sul bilancio pubblico, sull’efficienza della PA, sul settore ICT in Italia).

  • Definizione di un modello di analisi di portafoglio, per la prima volta in Italia, per individuare i progetti prioritari. Il modello è flessibile rispetto alle scelte politiche: i punteggi assegnati sono infatti ponderati secondo gli indirizzi politici del decisore; ad esempio se si ritengono fondamentali il bilancio pubblico e l’efficienza della PA, si assegneranno a queste due classi i pesi più alti. Il modello permette di “gerarchizzare” i progetti, da quello maggiormente preferito al meno preferito, e di “posizionare” il progetto rispetto ai diversi criteri

  • Stesura di un rapporto con proposte di politiche condivise dagli stake-holder finalizzate ad una accelerazione nella diffusione dell’ICT in Italia, e di un modello (l’analisi di portafoglio) per la loro declinazione sui progetti

Personalmente mi sono occupato delle interviste in profondità, effettuandone una parte e coordinando le altre, della definizione concettuale del modello di analisi di portafoglio, della redazione del rapporto finale.

I risultati

E’ stato consegnato un rapporto finale, con l’analisi, le proposte di politiche per lo sviluppo del settore, il modello di analisi di portafoglio per selezionare i progetti in funzione degli indirizzi politici del decisore. Il documento ha riscosso ampio consenso tra gli stake-holder, evitando i conflitti temuti, e ha garantito ai decisori politici la possibilità di mantenere le linee di azione preferite, sfruttando la flessibilità offerta dal “portafoglio” di opzioni.

Il documento è stato utilizzato dal committente in diversi incontri con i decisori istituzionali, e come base per la propria comunicazione verso gli opinion leader.