Esperienze – Politiche di diffusione delle tecnologie IPV6 in Europa

Progetto “Disegno di uno studio a supporto delle politiche di diffusione delle tecnologie IPV6 in Europa

Progettazione analitica (quadro concettuale, metodologie, risorse, tempi e costi) di uno studio europeo finalizzato a individuare le politiche e gli interventi di formazione e disseminazione per la diffusione delle tecnologie IPV6 in Europa.

Il problema

Il protocollo internet storico (IPv4) si avvicina alla sua saturazione (esaurimento dei domini internet gestibili); la nuova tecnologia Ipv6 si sta diffondendo troppo lentamente in Europa, anche a causa di una carenza di risorse umane con le competenze necessarie e di strumenti di disseminazione, ad esempio per la diffusione delle best practices e di politiche di incentivazione. L’UE ha quindi necessità di studi per la definizione di politiche di accelerazione della diffusione delle tecnologie IPv6, focalizzati sull’addestramento di un volume e di un mix adeguato di tecnici.

L’intervento

L’intervento, svolto per una società specializzata in progetti tecnologici, è consistito nella redazione di un progetto analitico da proporre all’UE finalizzato a quantificare la domanda potenziale di tecnologie di IPv6 in diversi scenari (tendenziale e accelerato) e il numero e mix di soggetti da formare, individuare i contenuti degli interventi di addestramento e formazione, verificare l’offerta di corsi già esistente e quella attivabile, definire gli attori da coinvolgere, i sistemi di incentivazione, i meccanismi di fluidificazione per incrementare domanda e offerta di addestramento.

Il progetto ha definito in dettaglio:

  • Il quadro concettuale, con indicazione di tutti gli elementi rilevanti per l’analisi, le variabili e le relazioni tra di esse (ad es.: attori nella filiera IPv6, tipologie di fornitori di addestramento, segmenti e tipologie di soggetti da addestrare, contenuti dei corsi, struttura dei costi dell’addestramento, traiettorie di diffusione delle tecnologie e politiche di supporto)

  • Le metodologie da adottare: interviste in profondità agli stakeholder, analisi delle esperienze extraeuropee, analisi delle best practices europee, ricerca on-line (istituti di formazione, curricula, maggiori acquirenti, piattaforme tecnologiche, ecc..), interviste strutturate telefoniche, questionari auto-compilati on-line, web-conferences, workshops, tecniche di analisi statistica, di data-base analysis, di simulazione, di scenarizzazione. Il progetto prevedeva inoltre il reclutamento di esperti di supporto nei vari paesi (con indicazione delle tecniche di reclutamento), e la creazione di un sito web di riferimento, come luogo di aggregazione di una community sui temi oggetto di indagine

  • I tools

  • l tempi, i costi e le risorse da coinvolgere nei diversi paesi europei

Per “dimensionare” il progetto si è proceduto a vari test e ricerche on-line, ad es. per avere una prima stima dei corsi e degli attori, e all’utilizzo di fonti pubbliche, ad es. per stimare a grandi linee il mercato potenziale IPv6 e alla definizione di massima delle funzioni del website. Considerate le incertezze sottostanti al progetto (ad esempio sui tassi di risposta degli intervistati), si è proceduto per alcuni moduli ad una quantificazione basata sui principi del minimum requirement e del best effort (over minimum requirement).

Il risultato

Output del progetto è stato il documento con il progetto, discusso e approvato dai promotori, e successivamente presentato all’UE.